Gruppo gioco (3-6 anni)

Giocare insieme per crescere insieme

Hai un bambino tra i 3 e i 6 anni?

Ti piacerebbe che potesse socializzare con altri bambini, giocare all’aria aperta e svolgere attività creative e sane?

Portalo al nostro Gruppo Gioco, dove potrai affidarlo a personale educativo qualificato e amorevole, in una struttura luminosa con ampio giardino.

Siamo in via Fermo Corni 18 (dietro alla Terna, a pochi minuti dal quartiere Montesacro, dalla via Nomentana e dalla uscita del raccordo Tiburtina), in una via silenziosa riparata dal traffico, confinante con:

– Riserva Naturale Parco Regionale di Aguzzano

– Biblioteca Comunale Giovenale

– Orto Giardino di Aguzzano

In una atmosfera familiare, accolto in un ambiente curato, il bambino accede alle prime esperienze  sociali al di fuori della famiglia, accompagnato amorevolmente dall’adulto, nel rispetto dei suoi tempi. Le giornate si susseguono con un respiro posato, svolgendo piccoli giochi, imitando l’adulto nei gesti quotidiani pieni di sapienza. Un canto, una fiaba, il giardino. Egli potrà vivere l’esperienza che “il mondo è buono”.

Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14.30.

 

Le attività

Ritmo e salute

Chi è il bambino nel primo settennio

Antropologia

L’esperienza del gioco e dell’imitazione

Pedagogia

I sensi basali

Sviluppo, prevenzione e rinforzo

La maturità scolare

Il momento giusto per iniziare al apprendere

Le attività

Ritmo e salute

Ogni essere vive secondo i suoi ritmi. Più l’organismo vive seguendo il ritmo a lui più consono, quello naturale, più sarà in salute.

Seguendo questo principio, le maestre organizzano la giornata in asilo, affinché i gesti, le attività, la cura dell’ambiente e dei bimbi siano ripetuti ritmicamente. Si formano così le buone abitudini. Con le buone abitudini si formano buona volontà, buon senso, praticità,  capacità di iniziativa, sicurezza, ottimismo, fiducia e molto altro! Tutti elementi indispensabili per divenire cittadini del mondo amati e stimati, amorevoli, rispettosi e, soprattutto, in buona salute sia fisica che psichica.
La settimana è scandita da attività diverse: un giorno si disegna, un giorno si modella la cera, un altro si pittura… e così via.
Ogni stagione porta attività legate alle festività e alla natura: in autunno, per esempio, si raccolgono erbe e frutti, si rastrellano le foglie in giardino, si preparano sale alle erbe, marmellate, lanterne; durante l’Avvento si realizzano candele di cera d’api e si cucinano biscotti; in inverno si creano collane di feltro e oggetti in lana cotta; in primavera ci si dedica al giardinaggio… e tanto altro ancora!
L’anno, il mese, la settimana, il giorno sono scanditi da momenti preziosi, da esperienze che formano il bambino sia nella volontà, sia nello sviluppo fisico e neurosensoriale, sia sul piano sociale.
La cura di un ritmo rispettoso dei bisogni dei bambini sarà loro di beneficio sia nell’immediato, sia nel loro futuro, perché salute, serenità, ottimismo, calma e sicurezza li accompagneranno per tutta la vita

Chi è il bambino nel primo settennio

Antropologia

Il bambino del primo settennio pone fiducia nel mondo in maniera incondizionata; per lui il mondo è buono, profondamente morale e degno di essere imitato.
Fino al tempo del cambiamento dei denti – che avviene in maniera importante tra il sesto e il settimo anno – le forze di crescita del bambino (anche dette forze eteriche) sono tutte impegnate nell’attività di formazione e di sviluppo dell’organismo, attività che proseguiranno – seppur con differente qualità e intensità – fino al terzo settennio. Tra queste forze sono comprese anche quelle della memoria e del pensare, che pertanto sarà bene non distogliere da tali processi.
Nei primi due anni e mezzo di vita il bambino impara a erigersi, a camminare e a parlare. Queste conquiste avvengono mentre le forze del corpo eterico lavorano alla conformazione del cervello.
Intorno ai tre anni, parte delle forze fino ad allora impegnate nella conformazione del capo si liberano e il bambino inizia a percepirsi come un “Io”, inizia a dire “Io” a se stesso; memoria e fantasia iniziano a configurarsi e svilupparsi.
A cinque anni le forze eteriche di crescita che hanno presieduto all’organizzazione del respiro e alla circolazione sanguigna si liberano: i tempi di concentrazione aumentano, il bambino è in grado di farsi delle rappresentazioni, cioè di immaginare ciò che vorrebbe creare e di conseguenza inizia a stabilire regole e ruoli all’interno del suo gioco; nel contesto sociale scopre il piacere di costruire e organizzare giochi per gli altri, come teatrini e spettacoli.
Verso i sette anni – età in cui si liberano le forze eteriche che hanno lavorato al sistema degli arti e del ricambio – iniziano a prendere vita le attività del pensiero e della memoria: il bambino è in grado di prevedere e si interessa a giochi sempre più finalizzati e strutturati da regole e ruoli.

 

L’esperienza del gioco e dell’imitazione

Pedagogia

Rudolf Steiner definisce i primi sette anni di vita, dalla nascita fino alla seconda dentizione, “l’età dell’imitazione”. Il bimbo è tutto un organo di senso e reagisce a tutto quello che le persone che lo circondano suscitano in lui. La sua natura lo porta ad accogliere e ad imitare tutto ciò che lo circonda. Tutto quello che viene compiuto in presenza del bimbo si trasforma in nutrimento per il suo essere e continua ad agire in lui, contribuendo a conformarne il corpo fisico.

Nel giardino d’infanzia l’attività principale degli educatori consiste perciò nell’accurata preparazione dell’ambiente nel quale il bambino vive, ma essa è soprattutto di carattere interiore e si esplica coltivando un’attenzione calma e premurosa, che comprende anche il giusto tono di voce e gesti pacati.

L’imitazione per i bambini non è un’attività passiva e automatica come per noi adulti, ma comporta un coinvolgimento di carattere intenzionale. Nell’imitare si rielaborano le impressioni e si perfeziona lo schema motorio.

I sensi basali

Sviluppo, prevenzione e rinforzo

Oltre ai 5 sensi comunemente noti nell’essere umano possiamo osservare molti altri sensi, per un totale di 12. Il loro sviluppo è progressivo ed è governato da leggi ben precise. Nel primo settennio il bambino edifica la propria esperienza prevalentemente attraverso i quattro sensi basali (pur non essendo privo degli altri):
– senso della vita (la sensazione interna di benessere);
– senso del movimento (propriocezione);
– senso dell’equilibrio;
– senso del tatto.
Un sano sviluppo dei sensi basali (che sono diretti verso l’interno dell’organismo) promuove a sua volta quello dei sensi mediani (che permettono le percezioni del mondo, quindi dirette verso l’esterno) e di quelli superiori (che aprono l’accesso all’intersoggettività della comunità umana).
L’igiene e il nutrimento dei sensi basali nel bambino possono essere promossi tramite buone abitudini nell’alimentazione, nel vestiario, nel gioco e nell’educazione in generale. Anche durante l’età degli apprendimenti strutturati (secondo settennio) la cura dei sensi basali rafforza l’essere del bambino e del ragazzo prevenendo fragilità emotive, disturbi dell’apprendimento e disagio sociale.

 

La maturità scolare

Il momento giusto
per iniziare ad apprendere

I processi appena descritti – che proseguiranno anche negli anni seguenti – sostengono il bambino nel passaggio agli apprendimenti del primo ciclo di istruzione. Introdurre un bambino agli insegnamenti della prima classe elementare è una decisione da prendere in maniera consapevole e non automatica, a seguito di una attenta osservazione del grado di maturazione dei processi del  singolo bambino: un dialogo costante tra la famiglia, il consulente medico-pedagogico e le maestre del gruppo gioco guiderà il passaggio sostenendo il bambino in questa meravigliosa avventura.

Nel nostro gruppo gioco l’azione educativa è focalizzata – sia nelle attività quotidiane, che in alcuni momenti specifici della settimana – sui diversi aspetti della maturità del bambino tramite il sostegno allo sviluppo dei sensi basali, secondo le indicazioni di Rudolf Steiner e le conoscenze acquisite in corsi di formazione di “Extra-lesson” di Audrey Mc Allen.
Il sostegno alla maturazione dei sensi basali prosegue anche nelle classi del secondo settennio, con attività mirate, ma soprattutto con una intenzione igienica che anima tutto il piano di studi.